Wisdom of Life

Ciao Liberino, testimone di amore verso il prossimo!

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Ci ha lasciati prematuramente Liberino Zancan, che tutti chiamavano Romeo, “storico” Milite Volontario della Croce Verde di Padova nella quale era entrato nel 1976, quasi quarantaquattro anni fa.

È una tristezza infinita salutare questo caro amico in questo incredibile drammatico periodo di corona virus senza poterlo vedere, senza poterlo accompagnare nel suo ultimo viaggio terreno con la nostra divisa della Croce Verde, che ha tanto amato e che indossava con grande orgoglio.

Liberino potrebbe essere considerato l’emblema del Volontario della Pia Opera. Persona semplice, affabile, simpatica e ironica, amante del lavoro e della famiglia, di buona compagnia e con una grande umanità accompagnata da una singolare sensibilità e un grande cuore: dove c’era da fare del bene Liberino c’era.

La Croce Verde, per questo, era la sua seconda casa: qui poteva esercitare concretamente il suo spirito di buon samaritano e di cittadino esemplare. Era molto scrupoloso, attento e competente. I responsabili del servizio della Pia Opera lo ricordano per la pazienza e la gentilezza nei confronti degli anziani e dei disabili: sempre il primo a caricare e scaricare valige, carrozzelle, rivolgere un incoraggiamento e una buona parola.

Liberino è stato attivo nelle squadre dell’8 e del 15. Negli ultimi quindici anni Liberino, ormai in pensione, si dedicò con assiduità al volontariato con una presenza quasi quotidiana in Croce Verde. Era l’uomo cui affidare servizi impegnativi, viaggi di lunga distanza, di trasporto degli organi/provette, ed altre missioni che richiedevano tempo e competenze.

Nel 1980, in occasione del disastroso terremoto in Irpinia, aveva raccolto l’appello urgente della Protezione Civile di trainare alcune roulotte da Padova alle località terremotate. Lo fece utilizzando la sua automobile, con entusiasmo e generosità. Per questo straordinario impegno ebbe un encomio solenne dal Sindaco di Padova prof. Ettore Bentsik.

Nel 2001 il Dipartimento di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Padova, diretto dal prof. Zacchello, con una lettera ufficiale, espresse a Liberino e a Giuliano (altro Milite della Croce Verde che partecipava al servizio) apprezzamento e riconoscenza per la “professionalità, la disponibilità e la premura” per avere trasferito dalla Pediatria di Padova all’Ospedale Santobono di Napoli, in soli 14 ore (!) di andata e di ritorno, un bambino di pochi mesi di vita tracheotomizzato, assistito da un medico e da una infermiera.

Ha fatto tantissimi servizi soprattutto a lunga percorrenza. Liberino raccontava spesso la commozione che ha avuto nell’aprile del 2005 quando è arrivato con l’autoambulanza a Cracovia in Polonia, paese Natale di Papa Giovanni Paolo II, trovando la Città completamente illuminata da tantissimi lumini posti sul davanzale delle finestre di tutte le case, in occasione della morte del Pontefice polacco.

E’ andato migliaia di volte al NIT a Milano per le provette. Liberino è entrato a far parte del “Gruppo Calcio” (assistenza all’Euganeo delle partite del Calcio Padova) dal 2009 ovvero da quando è stato istituito dal Ministero dell’Interno il GOS (gruppo operativo sicurezza).

Era generoso e disponibile anche per tante altre iniziative di aiuto a chi ne aveva bisogno.

Da qualche anno era prezioso collaboratore della Comunità di Sant’Egidio di Padova per trasportare con pulmini attrezzati anziani e disabili nei soggiorni estivi della Comunità.

Liberino ha dato testimonianza concreta, fedele e duratura di cosa significhi amore del prossimo. Per questo il suo nome sarà per sempre nel libro meraviglioso della Croce Verde e il suo ricordo rimarrà nei nostri cuori.

 

Il Presidente

Andrea Franco

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