:: Descrizione di una giornata
Molto probabilmente la maggior parte delle persone non si
immagina quale tipo di attività si svolga in una Associazione
quale la Croce Verde, quindi proviamo a dare una breve descrizione
di quel che si fa da mattina a sera (e da sera a mattina).
Naturalmente
pur sembrando sempre uguale, ogni giornata, ogni intervento,
ogni equipaggio è sempre diverso, e questo
rende la partecipazione a questa attività una grande
avventura umana e ciascuna presenza diversa dalle precedenti.
Sono quasi le 7.00 di mattina, la squadra notturna sta andandosene,
qualcuno più di fretta altri meno, commentando e salutando;
gli equipaggi del SUEM chiedono se il cambio è arrivato,
passando il telefono e le consegne (cosa hanno fatto e quindi
se è necessario ripristinare l'ambulanza).
Nel frattempo
sono arrivati gli operatori di turno alla centrale operativa
che organizzano ed assegnano i primi servizi, mentre
gli addetti eseguono la pulizia dei locali, autisti ed equipaggi
controllano i mezzi.
Subito partono le ambulanze B e le A per
le sedi distaccate; le prime faranno la spola per tutta la mattina,
rientrando
nei rari momenti di calma o per prendere qualcosa, mentre le
altre rientreranno quasi ad ogni servizio per completare l'equipaggiamento
con quanto utilizzato (una ambulanza di tipo A deve sempre
avere tutta la dotazione completa, anche se talvolta succede
che i servizi vengano assegnati senza avere neppure il tempo
necessario per questa operazione).
Gli equipaggi
dell'ambulanza A della sede invece rimangono fermi fino allo
squillo del telefono, quando l'operatore del
118 descrive dove è richiesto l'intervento e se possibile
di che problema si tratta, indicandone l'urgenza. Quando si
parte la persona seduta a fianco dell'autista si preoccupa
delle indicazioni sul percorso da seguire, mentre dietro si
comincia a prepararsi per il tipo di intervento.
Le ambulanze di tipo B rientrano per il cambio, mentre circa
un quarto d'ora prima comincia il conto alla rovescia per gli
equipaggi di tipo A, se infatti succede di uscire sicuramente
il cambio ritarderà.
Il pomeriggio il ritmo dei servizi
di trasporto sanitario è un
po' più tranquillo, ma non poi così tanto, quindi
continua la spola per accompagnare o andare a riprendere le
persone che devono recarsi alla dialisi o ad altre terapie,
che vengono dimesse dall'Ospedale o che vengono ricoverate
dopo essere passate per il Pronto Soccorso.
Se la centrale del
118 chiama per organizzare i servizi attinenti un trapianto
o un trasporto attrezzato la Centrale Operativa
stabilisce l'equipaggio, che comincia a controllare il mezzo
(ciascuno si fida degli altri che devono sempre ripristinare
quanto usato, ma tutti devono sempre controllare per evitare
problemi e per essere sicuri di trovare quanto necessario in
modo veloce).
E' arrivata la squadra notturna e c'è un po' di confusione
per i saluti e le prime chiaccherate, assieme ai cambi di equipaggi
ed all'assegnazione dei servizi. Nel giro di qualche minuto tutte
le ambulanze B saranno nuovamente uscite, il caposquadra passa
in centralino, gli equipaggi di SUEM stanno controllando le ambulanze,
ed il cuoco (che in genere è qualcuno della squadra) sta
cominciando ad organizzare la cena (ogni squadra ha una cassa
con i propri attrezzi).
Di solito si riesce a cenare "quasi" tutti
assieme tra le 9 e le 10, quando il ritmo rallenta un po', anche
se
succede sempre che gli equipaggi del 118 debbano uscire (ed
appena squilla il telefono tutti stanno in silenzio) o che
il caposquadra risponda al centralino ed invii qualcuno.
La
sede non è comunque tranquilla, perchè arrivano
le persone che frequentano i corsi (ce n'è sempre durante
l'anno, ogni sera e di tutti i tipi) o si tengono le riunioni
del Consiglio o della Commissione Esecutiva, e rientrano le
ambulanze delle sedi staccate, fino all'ultimo rientro a mezzanotte.
Per quest'ora si comincia ad andare a letto, ma nessuno farà un
sonno completo fino a mattina. Gli equipaggi del 118 hanno
sempre il telefono accanto, e corrono in ambulanza appena squilla
(naturalmente si dorme vestiti!), mentre gli altri equipaggi
vengono chiamati dal Caposquadra per qualche trasporto o verso
mattina per le prime terapie di dialisi.
In questo caso è di turno una squadra, ed è anche
una occasione per passare una giornata in compagnia. Nei festivi
non ci sono servizi di trasporto preassegnati, ma durante tutta
la giornata sono sempre necessari diversi interventi sia di
trasporto sanitario sia di emergenza. Inoltre in sede si avvicendano
gli equipaggi in partenza o di ritorno dai servizi nelle manifestazioni
sportive o di altro tipo.
E tutto questo da mattina a sera in
ciascuna domenica o giornata festiva durante l'anno, secondo
un calendario modificato
ogni anno che prevede l'assegnazione a ciascuna squadra di
due turni festivi.