Wisdom of Life

URP

Segnalazioni e Reclami
Richiesta di accesso agli Atti

Al fine di garantire la piena attuazione della legge 241/90, è intervenuto il decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993, con cui le Pubbliche Amministrazioni provvedono a istituire Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP). Essi provvedono al servizio all’utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché all’informazione all’utenza relativa agli atti e allo stato dei procedimenti. In questa pagina URP è possibile compilare e scaricare i moduli relativi ai reclami e queli per l’accesso agli atti amministrativi di interesse del richiedente.

Si mette a disposizione il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici – D.P.R. n°62 del 13 aprile 2013

Per qualsiasi comunicazione o reclamo si prega di compilare il form di contatto qui sotto

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Scarica modulo segnalazione e reclami Scheda di Segnalazione

Il diritto di accesso agli atti amministrativi è stato introdotto, per la prima volta nell’ordinamento giuridico italiano, dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.
La disciplina è stabilita da apposito regolamento per l’accesso, prima il D.P.R. 27 giugno 1992, n. 352, successivamente abrogato e sostituito dal D.P.R.12 aprile 2006, n. 184.
Il diritto di accesso è sempre legato al possesso di una situazione legittimante (che, nel testo originario della norma del 1990 è dato dal possesso di una “situazione giuridicamente rilevante”).
Le caratteristiche del diritto, cui è dedicato il Capo V della legge 241/1990, sono:
• Il requisito per l’accesso agli atti risiede in un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.
• Il diritto all’accesso è negato qualora dalla loro divulgazione possa derivare una lesione (…) alla sicurezza e alla difesa nazionale, quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche e persone giuridiche.
• L’amministrazione, prima di rispondere positivamente, deve verificare ed informare eventuali controinteressati che potrebbero avere pregiudizio da un’eventuale esercizio del diritto d’accesso.
• Il successivo art. 25 stabilisce che il giudice amministrativo (ovvero il Tribunale amministrativo regionale, detto TAR, in primo grado e il Consiglio di Stato in appello), sussistendone i presupposti, ordina l’esibizione dei documenti richiesti, peraltro avvalendosi di un rito processuale particolarmente celere con termini dimezzati.
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi, si lega sia ad esigenze di tutela del singolo (il “diritto” è riconosciuto per salvaguardare posizioni giuridicamente rilevanti che preesistono, quali “diritti soggettivi” ed “interessi legittimi”, e che attraverso l’accesso vengono salvaguardati), che a finalità di interesse generale come è ben manifestato nella originaria dizione dell’art. 22 della legge che riconosceva il diritto di accesso al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa.
Titolari del diritto di accesso ai sensi dell’art 22 della legge 241/1990 sono tutti i soggetti interessati, e cioè i privati, anche portatori di interessi diffusi che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridica tutelata e connessa al documento in relazione al quale si richiede l’accesso. L’oggetto del diritto d’accesso è il documento amministrativo definito nell’art. 22 come “ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque utilizzati ai fini dell’attività amministrativa.”
PROCEDURA DI SERVIZIO IN ORDINE AL RILASCIO DI DOCUMENTAZIONE A SEGUITO DI ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI
1. L’istanza di accesso agli atti deve essere formulata per iscritto secondo il modulo allegato al presente ordine ovvero a mezzo istanza scritta che contenga tutti gli elementi fondamentali della richiesta che si identificano in:
a) Indicazione di tutti i dati anagrafici del soggetto richiedente (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza e codice fiscale);
b) motivazione estesa della richiesta di accesso agli atti e ragioni legittimanti;
c) dichiarazione di consapevolezza che l’eventuale rilascio avviene esclusivamente per i fini di cui all’istanza motivata e che il medesimo non potrà essere utilizzato per fini diversi;
d) sottoscrizione dell’istanza ed allegazione di documento di identità;

2. L’istanza di accesso agli atti deve essere presentata personalmente dall’interessato ed alla medesima deve essere allegata copia del documento del richiedente. Non è pertanto ammessa la presentazione di istanza di accesso agli atti in forma di raccomandata ad esclusione che la medesima pervenga ad opera di Pubbliche Amministrazioni e/o Autorità Giudiziaria. E’ invece ammessa la presentazione dell’istanza a mezzo posta elettronica certificata posto che, per la peculiarità della medesima, vi è certezza in ordine al richiedente. La domanda potrà essere altresì presentata da un delegato del soggetto avente diritto purché munito di delega scritta e all’atto sia allegata la copia del documento di identità del richiedente e del delegato. L’istanza di accesso agli atti ad opera di soggetti terzi potrà essere valutata solo laddove presentata unitamente al mandato al medesimo conferito. A tale ultimo fine andranno quindi allegate copia di eventuali nomine e/o procure a Legali o altri soggetti. Le procure andranno presentate in copia e le sottoscrizioni degli aventi diritto dovranno essere autenticate. A dette nomine e/o procure andrà sempre e comunque allegata copia del documento del soggetto avente diritto all’accesso agli atti;

3. L’istanza andrà presentata presso l’ufficio protocollo che procederà alla verifica dei requisiti fondamentali di cui sopra ed al successivo inoltro all’ufficio interno competente in ragione dell’atto di cui è stato richiesto l’accesso. Detti uffici vengono identificati esemplificativamente in: Amministrazione per quei documenti inerenti l’attività amministrativa dell’Ente; Responsabile del Corpo Volontario per tutti i restanti atti;

4. L’ufficio interno cui la richiesta di accesso agli atti è stata trasmessa dall’ufficio protocollo provvederà all’esame dell’istanza ed alla verifica della regolarità nonché all’estrazione, temporanea, dell’atto;

5. L’istanza corredata dalla documentazione richiesta andrà quindi posta in visione al Presidente della Pia Opera ovvero ad un suo delegato che procederà alla disamina definitiva e quindi alla concessione ovvero al diniego del rilascio della medesima;

6. Dell’eventuale istanza riguardante servizi svolti per conto del SUEM 118 di Padova, verrà trasmessa copia al Responsabile del 118, per il Suo preventivo nulla osta;

7. Ai fini del contemperamento degli interessi all’accesso agli atti e alla privacy dei dati eventualmente contenuti ed in ragione delle motivazioni dell’accesso, potrà essere autorizzata la comunicazione dei dati contenuti nell’atto per estratto e/o per riassunto eliminando quindi la comunicazione di dati non necessari al fine di cui all’istanza;

8. In caso di accettazione dell’istanza la relativa documentazione sarà consegnata personalmente all’avente diritto previa sottoscrizione, in calce all’istanza presentata, di firma per ricezione del documento. Salvo che l’istanza non sia presentata da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti muniti di apposita procura autenticata, l’eventuale accettazione o diniego dell’accesso non sarà consegnato a soggetti terzi. E’ peraltro previsto che in caso di impossibilità al ritiro personale l’istante formuli richiesta di invio della documentazione al medesimo a mezzo raccomandata a.r. nel qual caso all’istanza andrà allegato l’importo previsto per l’invio della raccomandata;

9. Laddove l’istanza sia finalizzata alla mera visione dell’atto, senza diritto alcuno di farne copia anche a mezzo fotografia o altro strumento telematico, l’accesso non prevederà, ove concesso, costo alcuno. Il rilascio di copia è invece subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura che vengono così quantificati:

a) Costo e diritto di estrazione di copia in formato cartaceo: € 1,00 per ogni pagina
b) Costo e diritto di rilascio di copia su supporto informatico: € 15,00 a supporto

Il contributo va corrisposto prima della consegna della documentazione.

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